Pagine

martedì 13 maggio 2014

La mancata rivoluzione degli smart meter per gli utenti

Una recente indagine di British Gas ha evidenziato come la maggioranza degli utenti in Gran Bretagna (9 su 10) che possiedono uno smart meter installato hanno successivamente pagato bollette meno salate. Sempre secondo l’inchiesta, il 48% degli intervistati consulta il proprio smart meter almeno una volta al giorno, mentre il 78% dice di farlo almeno una volta alla settimana.
In Italia abbiamo la maggior base installata di Smart Meter: 32 milioni di dispositivi con una percentuale di penetrazione del 95%, seconda solo alla Svezia.

Eppure questo oggetto presente in tutte le case degli italiani purtroppo non è diventato uno strumento utile a migliorare le nostre modalità di consumo energetico. Dipende solo dalla nostra pigrizia oppure lo strumento non è opportunamente sfruttato dalle compagnie di distribuzione energetica per fornire un servizio al consumatore?
Di seguito riporto la tabella dei consumi a cui posso accedere dall'area riservata del mio fornitore elettrico nel mercato di maggior tutela:


I dati che mi vengono forniti sono veramente scarni e difficili da leggere: per probabili esigenze di fatturazione i record vengono effettuati due volte al mese e uno dei rilevamenti comprende poche giornate. Non viene fornito uno strumento per salvare i dati in formato Excel per favorirne la conservazione e l'elaborazione.
Nella bolletta per lo meno questi consumi sono dettagliati ed  evidenziando le fasce di costo in cui sono stati effettuati:


le bollette però arrivano ogni due mesi e tante volte ci ritroviamo delle sorprese perché non abbiamo considerato i costi ad esempio nell'uso dei un nuovo elettrodomestico.

Eppure lo Smart Meter fornisce una lettura in tempo reale dei consumi; però ogni volta che desidero fare una verifica devo recarmi  nello scantinato o in altri luoghi scomodi e poco illuminati munito di carta e penna e segnare i dati dopo aver premuto il bottone posto alla sinistra del display.
C'è chi ha pensato ad un'applicazione per Android che aiuta in questo processo di registrazione dei dati di consumo; a giudicare dal gradimento e dalle recensioni questa prodotto raccoglie un successo non indifferente che fa pensare a quanto in realtà interessi il tema del risparmio energetico in Italia.
Questa applicazione integra un sistema "furbo" per la rilevazione del consumo istantaneo: viene rilevata tramite fotocamera o sensore di luminosità la frequenza del lampeggio del led rosso. In base a questa frequenza è possibile capire quanta energia si  utilizzando in questo preciso momento.
Da questa app si passa subito quindi a tutti quei prodotti per la misurazione e per il consumo intelligente che alcune energy utilities stanno iniziando a vendere? Si tratta per lo più di spine e rilevatori di tensione che applicati in punti strategici della rete aiutano prima a capire quindi a limitare il consumo, mentre nelle soluzioni domotiche questi controlli risultano integrati nel sistema.

In tutto questo mercato che denota interesse per le tecnologie di misurazione del consumo energetico come mai i distributori non utilizzano pienamente un investimento che già è stato messo in campo? Se mancano le idee possiamo come sempre volgere lo sguardo all'estero dove questi servizi vengono forniti già da qualche anno.
Guardiamo all'esempio dell'azienda software AlertMe che ha integrato i propri sistemi agli Smart Meter British Gas. I risultati sono stati molto positivi ma guardate l'aspetto le funzionalità delle soluzione AlertMe


AlertMe SmartEnergy permette ai consumatori di monitorare il loro consumo energetico attraverso il web o uno smartphone, sempre e ovunque; offre all'utente un livello di comprensione dei dati senza precedenti come visibilità e informazioni utili per ridurre gli sprechi e risparmiare denaro.  
Funzioni
  • Monitoraggio in tempo reale del consumo elettrico di casa
  • Mostra i dati attuali e storici per ora, costo, tempo di utilizzo ed evidenzia i guasti. Mostra anche un indicatore di immissioni di CO2.
  • L'analisi e le previsioni dei dati possono essere visualizzate su un display in-home, on-line e sul tuo Smart Phone.
E' facile essere virtuosi con strumenti come questi.

mercoledì 7 maggio 2014

Nest e Tado: l'intelligenza nella regolazione della temperatura di casa

La regolazione della temperatura casalinga è diventato un argomento popolare da quando Google ha acquistato Nest ed effettivamente questo è un settore dove si sente bisogno di rinnovamento.
A casa monto questo termostato costato un centinano di euro e acquistato 5 anni fa:


il modello attuale cambia di poco ed è caratterizzato da una serie di funzionalità che permettono di programmare la temperatura casalinga nell'arco della giornata e nel corso della settimana. La curva di apprendimento per il suo utilizzo è veramente ripida, come scrive un acquirente di Amazon:
Ci vuole una 1/2 laurea in ingegneria x capire all'inizio il funzionamento ma una volta imparato è semplice da usare.
In base alla mia esperienza invece mi limito ad impostarlo una volta all'anno all'inizio dell'inverno per poi non toccarlo più; ogni anno devo recuperare il manuale senza il quale la programmazione è impossibile. L'esperienza d'uso di questo oggetto mi risulta laboriosa e poco soddisfacente per cui cerco di interagire il meno possibile: questo di fatto limita la sua efficacia perché nel momento in cui cambiano le nostre abitudini di presenza in casa dovremmo anche cambiare le programmazione di riscaldamento.

Il Nest invece è stato pensato con un approccio molto diverso:
But the Nest Learning Thermostat was made for the other 90% of us who rarely or never program our thermostats.
Il design dell'oggetto suggerisce esso stesso un'idea di efficacia e semplicità eliminando la proliferazione di bottoni e lasciando solo l'interazione analogica della ghiera:



Tutte le regolazioni avanzate e anche la consultazione dello storico di funzionamento del dispositivo si possono fare dal sito web profilato sull'utente o dall'applicazione specifica senza sovraccaricare l'interfaccia del dispositivo che rimane così semplice ed intuitiva.
Nest incorpora 4 tipi diversi di sensore:

  • Temperatura
  • Umidità
  • Prossimità
  • Tempo atmosferico ( si collega via Wi-Fi a servizi meteo online)
In base all'analisi di questi dati e  ( anche su base statistica rispetto allo storico) Nest è di fatto capace di regolare la temperatura in maniera automatica, senza bisogno di programmazione.

Ad oggi questo prodotto non è ancora presente sul mercato italiano perché progettato per i sistemi USA che usano per lo più un circuito di controllo a 24V-AC, ciononostante è possibile tramite alcuni accorgimenti montarlo in un impianto elettrico italiano.


Per il mercato europeo esiste un alternativa prodotto in Germania che si chiama Tado, recentemente Repubblica.it ha pubblicato una foto-recensione molto positiva.

Tado: Applicazione Smartphone

Lo screenshot dell'applicazione Tado mostra una funzionalità molto importante: la visualizzazione del risparmio effettivo che si realizza utilizzando questo dispositivo.

E' facile scommettere sul successo commerciale di questi dispositivi data la piacevolezza d'uso e la capacità di generare risparmio.